Finalmente dopo 25 anni sia io che Luca ci organizziamo un fine settimana per tornare alle grotte di Frasassi,felicissimi di portare Alice ed Andrea in un posto fantastico, un posto che ci aveva colpito profondamente, uno di quei posti che dall’infanzia ricordavamo con grande tenerezza.

E’ stato un fine settimana organizzato casualmente con altre due famiglie che non hanno il camper.
Sono le famiglie dei colleghi di tiro con l’arco di Alice e tutto è partito dalla solita domanda:”Che fate per il ponte del 1 Novembre?” E così ci siamo organizzati per passare insieme un paio di giorni, alla scoperta delle grotte e di altre bellezze del nostro Paese.

INDICE DEL POST

  1. Serata a Gubbio
  2. Museo della Carta – Fabriano
  3. Il Mercato delle Gaite – Bevagna

Serata a Gubbio

Il giovedì pomeriggio partiamo, gli altri ci raggiungeranno la mattina dopo, arriviamo a Gubbio in serata, ma purtroppo non usciamo, un po per stanchezza, un po perché faceva abbastanza freddo e non avevamo ancora cenato perciò andare a cercare un posto dove mangiare, ci avrebbe fatto fare troppo tardi, così abbiamo mangiato in camper e poco dopo siamo andati a dormire.
La mattina dopo siamo ripartiti di buon ora per arrivare a Frasassi e per incontrarci con gli altri.
Il parcheggio delle grotte è molto grande e c’è un area per i camper attrezzata anche con scarico e carico. Si può dormire e non si paga, noi siamo stati in un periodo di poca affluenza anche se c’erano molti camper e tante persone sia con la macchina che gite organizzate con pullman.
Dal parcheggio alla biglietteria si viene assaliti dai ragazzi che pubblicizzano i ristoranti, NON SOTTOVALUTATELI.
facciamo il biglietto per le grotte e prendiamo un pullman che ci porta all’entrata, l’emozione è tanta per tutti. Le grotte sono molto belle, la guida che ci è capitata non è stata granché ma la visione di quelle stalattiti e stalagmiti ha soddisfatto la nostra nostalgia.
Una volta usciti ci dirigiamo a piedi verso l’eremo di Santa Maria Infra Saxa con il suo tempietto Valadier, E’ stato lungo arrivare all’inizio del percorso in salita, ma che fatica arrivare fino in cima, siamo arrivati tutti sfiniti, la salita mette veramente a dura prova, ma la suggestione arrivati su è veramente tanta.
Dopo aver ripreso fiato, scendiamo e andiamo a riprendere il pullman che ci riporta al parcheggio, ma decidiamo di scendere prima del parcheggio per andare a visitare uno dei musei compresi con il biglietto delle grotte, riscendiamo in camper e ci concediamo un aperitivo.
Per cena siamo andati al ristorante che ci aveva adescato la mattina, siamo stati ben contenti di andarci perché qualcosa avremmo dovuto mangiare, poi il prezzo offerto per pranzo lo mantenevano anche per la cena cioè €15 gli adulti e la metà i ragazzi, e cosa molto importante sono organizzati anche per gli intolleranti al glutine. La nostra decisione è stata ampiamente ripagata, bruschetta al pomodoro, un primo, un secondo, acqua, vino e caffè porzioni e cibo ottimo, il menù senza glutine allo stesso prezzo degli altri menù
Il ristorante in questione si chiama “Il parco” ed è a pochi metri dal parcheggio, vicino alla stazione, raggiungibile comodamente a piedi, visto che il parcheggio e la strada sono illuminati.
La giornata è stata più che piena e ci congediamo, noi rimaniamo a dormire lì al parcheggio mentre gli altri vanno a dormire in un b&b; a Fabriano.

Museo della Carta – Fabriano

La mattina di sabato ci siamo dati appuntamento al Museo della carta e della filigrana di Fabriano, oltretutto c’è uno sconto di € 2 con l’acquisto dei biglietti delle grotte, i ragazzi hanno fatto il laboratorio ed ognuno ha creato il proprio foglio, che poi hanno portato a casa
Facciamo così un bellissimo giro nella cartaria, la guida che ci ha accompagnati è stata molto coinvolgente
Finito il giro andiamo a Rasiglia, un bellissimo paesino, conosciuto come il “Borgo dei ruscelli” tipico per i suoi corsi d’acqua
E’ un paese dalla storia molto toccante e dalle mille vicissitudine l’ultima è quella del terremoto del 1997.
Il mio consiglio è quello di prenotare una visita e farvi guidare nelle meraviglie che l’associazione ha rimesso in piedi.
I ruscelli alimentano dei mulini che azionano varie macine, quella per il grano, quella per filare la lana e tanto altro ancora. Il sito è rasiglia e le sue sorgenti.
Noi però arriviamo ed era ora di pranzo, al parcheggio delle casa prefabbricate (c’è molto spazio e si può parcheggiare con il camper) si ferma un camioncino che vende porchetta, salame, salsicce, formaggi, pane, insomma una delizia ambulante, purtroppo niente di vegano!
Noi ci procuriamo un pò di tutto e ci mettiamo a banchettare, un po troppo a lungo la pioggia ci fa desistere dal continuare, e armati di ombrello iniziamo il giro per la bellissima Rasiglia e senza prendere appuntamento riusciamo a farci fare una piccola visita, forse impietosi perché tutti zuppi. Ma la cortesia delle persone incontrate e la bellezza del luogo anche nella notte con tutte le luci accese ad illuminare i ruscelli permette di rendere unico quel momento.
Torniamo al parcheggio e così ci separiamo dai nostri compagni di viaggio, noi proseguiamo per Bevagna.
La pioggia smette e dal parcheggio di Bevagna che si trova fuori le mura andiamo al paese e ci facciamo un giro nella romantica luce dei lampioni con le strade bagnate dalla pioggia, scopriamo così che il giorno dopo ci sono i laboratori dei mestieri antichi, così ce ne torniamo in camper per prepararci al giorno dopo.

Il Mercato delle Gaite – Bevagna

La mattina ci muoviamo con comodo i laboratori dei mestieri iniziano dalle 10:00, cominciamo con il laboratorio della seta e la signora che ci spiega è molto dolce e molto attenta a farci capire bene, ci spiega tutto quello che riguarda la seta dal baco alla tela passando per la formazione del filo con una macchina ideata addirittura da Leonardo Da Vinci, poi andiamo a vedere la creazione delle candele con la cera d’api poi come si facevano gli affreschi e poi la carta.
I laboratori hanno una piccola cifra e quello che vediamo è solo una piccola parte della rievocazione storica che si svolge nel mese di Giugno chiamata “Il mercato delle Gaite” in quella occasione Bevagna si trasforma nella cittadina medioevale del 1200 circa e tutto diventa molto suggestivo.
Il Mercato delle Gaite
Finiamo il giro poco prima di pranzo, scendiamo in camper ci facciamo un pranzo frugale e ci organizziamo per tornare a casa, in lontananza si prepara un cielo nero carico di pioggia e fulmini, infatti sulla strada del ritorno incontriamo un tempo terribile ma nonostante tutto siamo carichi e soddisfatti della nuova esperienza fatta e di aver conosciuto ed imparato tante nuove cose.
Voi siete mai stati in questi posti?
Raccontateci le vostre impressioni!

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